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IV - L'esecuzione ordinaria del culto familiare

IV - L'esecuzione ordinaria del culto familiare

Direttorio per il culto familiare e privato dell'Assemblea di Westminster, con audio e PDF gratuito: guida al culto domestico e alla devozione personale

Il capofamiglia deve curare che nessun membro della famiglia si ritiri da alcuna parte del culto familiare; e, vedendo che l'esecuzione ordinaria di tutte le parti del culto familiare appartiene propriamente al capo della famiglia, il ministro deve stimolare i pigri e addestrare i deboli affinché siano idonei a questi esercizi; essendo sempre libero per le persone di qualità ospitare qualcuno approvato dal presbiterio per svolgere l'esercizio familiare. 

E in altre famiglie, quando il capofamiglia non sia idoneo, che un altro, che risieda stabilmente nella famiglia, approvato dal ministro e dal concistoro, possa essere impiegato in tale servizio, nel quale il ministro e il concistoro devono contare sul presbiterio. 

E se un ministro, per la divina Provvidenza, è condotto in qualche famiglia, gli si richiede che in nessun momento convochi una parte della famiglia per il culto, isolando il resto, salvo in casi singolari riguardanti specialmente quelle parti che (secondo la prudenza cristiana) non necessitano, o non devono, essere comunicate ad altri.