Presentazione
Somma della conoscenza salvifica - Dickson e Durham
Somma della conoscenza salvifica di David Dickson e James Durham, con audio e PDF gratuito: trattato teologico riformato sul Vangelo e la salvezza
Presentazione di westminster1647.com: non fa parte dei documenti dell'Assemblea di Westminster.
La Confessione e i Catechismi espongono ciò che Dio ha rivelato. Ma una cosa è conoscere la dottrina e ben altra cosa è conoscere Cristo a salvezza. Si può sapere a memoria ogni risposta del Catechismo e restare lontani da Dio: anche i demoni credono, e tremano (Gc 2:19). «Or questa è la vita eterna, che conoscano te, che sei il solo vero Iddio, e Gesù Cristo, che tu hai mandato» (Gv 17:3). La Somma della conoscenza salvifica esiste per colmare quella distanza: prende la stessa dottrina degli Standards e la rivolge alla coscienza del lettore, per condurlo a Cristo.
Non è opera dell'Assemblea di Westminster. La scrissero verso il 1650 due ministri scozzesi, David Dickson e James Durham, in seguito alle loro conversazioni su come esporre la via della salvezza in modo che la gente semplice la comprendesse. La Chiesa di Scozia non la approvò mai ufficialmente, ma fu stampata per secoli insieme alla Confessione e ai Catechismi, e così la riportiamo qui: non come norma di dottrina, ma come la sua applicazione più diretta al cuore.
La sua prima parte riassume in quattro punti tutta la dottrina della salvezza: la nostra misera condizione per natura, il rimedio che Dio ha provveduto in Cristo, i mezzi che ha stabilito nel patto di grazia e le benedizioni che per mezzo di essi ci comunica. Poi viene ciò che la distingue: l'uso pratico di quella conoscenza. Con la legge, e poi con il Vangelo, la Somma convince il lettore di peccato, di giustizia e di giudizio, e lo porta a cercare la giustizia che si ottiene solo per la fede in Cristo.
La sua parte più preziosa sono le garanzie per credere. Molti si fermano davanti a Cristo chiedendosi se hanno il diritto di andare a Lui, se si sono pentiti abbastanza o se sono fra gli eletti. La Somma risponde loro che il diritto di credere non sta in nulla che trovino in se stessi, ma in ciò che Dio dice: nel suo cordiale invito, nella sua supplica perché ci riconciliamo con Lui, nel suo comandamento, «Che crediamo nel nome del suo Figlio Gesù Cristo» (1 Gv 3:23), e nelle promesse di vita fatte a coloro che credono. Termina mostrando le evidenze della vera fede, affinché il credente non inganni se stesso né viva tormentato da dubbi che la Parola non giustifica.
Pochi scritti brevi hanno fatto tanto bene. Robert Murray M'Cheyne, uno dei ministri più santi che la Scozia abbia dato, lasciò scritto nel suo diario che la Somma fu l'opera che produsse in lui un cambiamento salvifico, come si racconta nella Prefazione. Oggi, quando tante volte si predica una dottrina corretta che non viene mai applicata, o un appello emotivo senza una dottrina che lo sostenga, la Somma mostra come le due cose si uniscono: tutta la verità di Dio, posta al servizio della salvezza del peccatore.
La precede la Prefazione di un'edizione scozzese del 1871, che ne racconta l'origine.