Presentazione
Lega e Patto Solenni (Solemn League and Covenant, 1643)
La Lega e il Patto Solenni (Solemn League and Covenant, 1643), con audio e PDF gratuito: alleanza tra Scozia e Inghilterra per la preservazione della religione riformata
Presentazione di westminster1647.com: non fa parte dei documenti dell'Assemblea di Westminster.
Di tutti i documenti di questo sito, la Lega e Patto Solenni è probabilmente quello che più sorprende il lettore di oggi. Non è una confessione di fede né un catechismo, ma un giuramento: un patto solenne con Dio, sottoscritto dai regni di Scozia, Inghilterra e Irlanda. Eppure, senza di esso non si comprende il resto. Fu il patto che diede all'Assemblea di Westminster la sua forma definitiva e ne fissò il compito, e per questo le edizioni scozzesi della Confessione di fede lo stamparono per secoli insieme agli altri documenti. Così lo riportiamo anche qui. L'Assemblea si era riunita per la prima volta nel luglio del 1643 con un incarico modesto, rivedere i Trentanove Articoli della Chiesa d'Inghilterra; il Patto la trasformò nell'assemblea di tre regni che redasse gli Standards.
Per comprenderlo bisogna risalire ad alcuni anni prima. La Scozia aveva abbracciato la Riforma nel 1560, e col tempo la sua Chiesa si era organizzata in forma presbiteriana. I re Giacomo VI e Carlo I si ostinarono a imporle dei vescovi e, nel 1637, un libro di preghiere di stile anglicano. La resistenza fu immediata: nel 1638 la nazione scozzese si impegnò nel Patto Nazionale a difendere la religione riformata. Nel frattempo, in Inghilterra, il conflitto fra Carlo I e il Parlamento sfociò nel 1642 nella guerra civile, e in Irlanda la ribellione del 1641 era costata la vita a migliaia di protestanti.
Nel 1643 il Parlamento inglese, in difficoltà nella guerra, chiese aiuto alla Scozia. Gli inglesi cercavano un'alleanza civile e militare; gli scozzesi pretesero, inoltre, un impegno religioso. Da qui il suo doppio nome: una lega fra i regni e un patto con Dio. L'Assemblea Generale della Chiesa di Scozia lo approvò il 17 agosto 1643; il 25 settembre lo giurarono a Westminster la Camera dei Comuni e l'Assemblea dei Teologi, e in seguito lo sottoscrissero persone di ogni condizione in entrambi i regni. Il Parlamento scozzese lo ratificò nel 1644.
Il suo primo articolo spiega perché si trova qui. I firmatari si obbligavano a condurre «le Chiese di DIO nei tre regni alla più stretta congiunzione e uniformità in religione, Confessione di Fede, Forma di Governo della Chiesa, Direttorio per il Culto e Catechesi», e a riformare la religione «secondo la Parola di DIO, e l'esempio delle migliori Chiese riformate». Quell'elenco è, punto per punto, l'opera dell'Assemblea di Westminster: la Confessione, la Forma di Governo, il Direttorio e i Catechismi che si leggono in questo sito. In virtù del Patto sedettero nell'Assemblea i commissari scozzesi, fra i quali Alexander Henderson, Samuel Rutherford, George Gillespie e Robert Baillie, la cui influenza si avverte in tutta l'Assemblea.
Il resto del Patto impegna a difendere quella riforma, a rigettare il papato e il governo della Chiesa per mezzo di vescovi, a serbare la lealtà dovuta al re nella difesa della religione e delle libertà dei regni, a mantenere la pace fra di essi e, nel suo ultimo articolo, a umiliarsi per i peccati propri e della nazione e a procurare una vera riforma di vita. Non è un programma politico con una vernice religiosa, ma l'impegno di popoli interi a sottomettere la loro vita pubblica alla Parola di Dio, come un tempo Israele: «Venite, e uniamoci al Signore in un patto perpetuo che non sarà dimenticato» (Ger 50:5).
La sua storia successiva è quella di un patto infranto. Carlo II lo giurò nel 1650 e di nuovo alla sua incoronazione, nel 1651; ma, restaurato sul trono nel 1660, lo ripudiò. Nel 1661 fu bruciato pubblicamente a Londra per ordine del Parlamento, e in Scozia fu dichiarato illegale. Seguirono decenni di persecuzione contro i presbiteriani fedeli al Patto, i covenanters, molti dei quali pagarono con la vita il loro rifiuto di rinnegarlo.
Leggerlo oggi è ricordare che la Riforma di Westminster non fu un esercizio accademico, ma l'impegno di nazioni intere a riconoscere pubblicamente Cristo come Re della sua Chiesa e della loro vita comune, e che quell'impegno costò sangue.
Precedono il Patto l'approvazione dell'Assemblea Generale della Chiesa di Scozia del 1643 e l'atto di ratifica del Parlamento scozzese del 1644.