Atti di approvazione (Scozia, 1643-1644)
Atti di approvazione (Scozia, 1643-1644)
La Lega e il Patto Solenni (Solemn League and Covenant, 1643), con audio e PDF gratuito: alleanza tra Scozia e Inghilterra per la preservazione della religione riformata
LA LEGA E IL PATTO SOLENNI PER LA RIFORMA E LA DIFESA DELLA RELIGIONE, L'ONORE E LA FELICITÀ DEL RE, E LA PACE E LA SICUREZZA DEI TRE REGNI DI SCOZIA, INGHILTERRA E IRLANDA.
Presi e sottoscritti diverse volte dal re Carlo II, e da tutti i ranghi di detti tre regni.
CON UN ATTO DELL'ASSEMBLEA GENERALE DEL 1643 E UNA LEGGE DEL PARLAMENTO DEL 1644, CHE RATIFICANO E APPROVANO DETTA LEGA E PATTO.
Geremia 50:5 Venite, e uniamoci al Signore in un patto perpetuo che non sarà dimenticato.
Proverbi 25:5 Togli l'empio dinanzi al re, e il suo trono si stabilirà nella giustizia.
2 Cronache 15:15 E tutto Giuda si rallegrò del giuramento, perché avevano giurato con tutto il cuore.
Gal. 3:15 Sebbene non sia che un patto d'uomini, se è confermato con un giuramento, nessuno lo annulla né vi aggiunge.
Assemblea a EDIMBURGO, 17 agosto 1643. Sessione 14. Approvazione da parte dell'Assemblea Generale della LEGA E DEL PATTO SOLENNI.
L'ASSEMBLEA avendo raccomandato a un Comitato da essa designato di unirsi al Comitato dell'Onorevole Convenzione degli Stati, e ai Commissari delle Onorevoli Camere del Parlamento d'Inghilterra, per condurre i regni a una congiunzione e unione più stretta, ricevette dai suddetti Comitati il Patto in seguito menzionato, come risultato delle loro consultazioni: e avendolo sottoposto, come richiede una materia di così pubblica rilevanza e così profonda importanza, alla loro più seria considerazione, con tutto il cuore, e con i primi sentimenti di quella gioia, che avevano provato in così gran misura al rinnovamento del Patto Nazionale di questa Chiesa e Regno, tutti con un'unica voce approvarono e abbracciarono lo stesso, come il mezzo più potente, per la benedizione di DIO, per stabilire e preservare la vera religione protestante con perfetta pace nei domini di sua maestà, e propagarla ad altre nazioni, e per stabilire il trono di sua maestà per tutte le età e generazioni. E perciò, con i loro migliori affetti, lo raccomandarono all'Onorevole Convenzione degli Stati, affinché, essendo esaminato e approvato da essa, fosse inviato con ogni diligenza al regno d'Inghilterra, affinché, ricevuto e approvato colà, potesse essere, con pubblica umiliazione, e ogni religiosa e adeguata solennità, giurato e sottoscritto da tutti i veri professanti della religione riformata, e da tutti i buoni sudditi di sua Maestà in entrambi i regni.
A. JOHNSTOUN.
CARLO I. Parl. 3. Sessione 1. Legge 5. Atto relativo alla ratifica della convocazione della Convenzione, alla ratifica della Lega e del Patto, agli articoli del Trattato fra i Regni di Scozia e Inghilterra, e ai restanti atti della Convenzione degli Stati e del suo Comitato.
A EDIMBURGO, 15 luglio 1644.
GLI STATI DEL PARLAMENTO, attualmente convocati in virtù dell'ultimo atto dell'ultimo Parlamento, tenuto da sua Maestà, e dai tre Stati, nell'anno 1641, considerando che i Signori del Consiglio Privato di sua Maestà, e i Commissari incaricati di conservare gli articoli del trattato, avendo, secondo i loro interessi e la fiducia loro affidata da sua Maestà e dagli Stati del Parlamento, utilizzato ogni mezzo, mediante suppliche, proteste e invio di commissari, per assicurare la pace di questo regno ed eliminare le disgraziate discordie fra sua Maestà e i suoi sudditi in Inghilterra, nel modo che meglio potesse servire all'onore di sua Maestà e al bene di entrambi i regni; e i loro umili e ubbidienti sforzi per fini così buoni essendo risultati inefficaci, e la loro offerta di mediazione e intercessione essendo stata respinta da sua Maestà; e perciò, trovando che il peso e la difficoltà degli affari, e l'onere che ricade su di essi, è maggiore di quanto possano sopportare, si riunirono perciò nel mese di maggio 1643, insieme ai Commissari per gli oneri comuni, affinché, con consiglio congiunto, si prendesse qualche risoluzione al riguardo; e riguardo al pericolo imminente per la vera religione protestante, l'onore di sua Maestà e la pace di questi regni, a causa della moltitudine di papisti e dei loro aderenti in armi in Inghilterra e Irlanda, e di molti altri affari pubblici e importanti, che non potevano ammettere indugio, e che richiedevano il consiglio del corpo rappresentativo del regno, nominarono e fecero convocare una riunione della Convenzione degli Stati (sua Maestà aveva precedentemente respinto i loro umili desideri di un Parlamento) per il 22 giugno seguente. Questa dieta fu frequentata in gran numero dai Nobili, dai commissari delle contee e delle città, e trovando che questi pericoli contro questa Chiesa e Stato continuavano ad aumentare, risolsero, dopo una seria deliberazione e consiglio dell'Assemblea Generale, e il concorso congiunto dei Commissari autorizzati dal Parlamento d'Inghilterra, che uno dei principali rimedi per prevenire questi e altri simili pericoli, per preservare la religione, ed entrambi i regni, dalla rovina e dalla distruzione, e per procurare la pace, era che entrambi i regni dovessero, a tali fini, entrare in un Patto; il quale fu redatto, e allegramente abbracciato e approvato. E infine fu concordato un trattato fra entrambi i regni, in relazione a detto Patto, e il regno d'Inghilterra richiese l'assistenza di questo regno, in adempimento dei fini in esso espressi: E gli Stati essendo ancora desiderosi di usare ogni buon mezzo, affinché, senza ulteriore spargimento di sangue, potesse esservi una benedetta pacificazione fra sua Maestà e i suoi sudditi, che potesse tendere al bene della religione, al vero onore e sicurezza di sua Maestà, e alla felicità del suo popolo, diedero perciò l'incarico a John Conte di Loudoun, Lord Cancelliere, Lord Maitland, Lord Waristoun, e il signor Robert Barclay, affinché si recassero in Inghilterra e procurassero il conseguimento di questi fini contenuti nel patto dei trattati, secondo le loro istruzioni.
E i suddetti Stati, avendo preso in considerazione i procedimenti sopra scritti, trovano e dichiarano che i Signori del Consiglio e conservatori della pace si comportarono come fedeli consiglieri, leali sudditi e buoni patrioti, nell'offrire i loro umili sforzi per rimuovere i dissidi tra sua Maestà e i suoi sudditi, e nel convocare i Commissari per gli oneri comuni e, con consiglio congiunto, designare l'ultima riunione della Convenzione, nella quale si sono mostrati all'altezza del dovere delle loro cariche e della fiducia loro affidata; e perciò ratificano e approvano tutti i loro procedimenti in essa, e dichiarano che detta Convenzione fu legalmente convocata, e anche piena e libera in sé stessa, costituita da tutti i suoi membri, come lo è stata qualsiasi Convenzione in qualsiasi momento; e ratificano e approvano i diversi atti compiuti da essi, o dal loro comitato, per ordinare il Patto. E inoltre, detti stati del Parlamento (ma senza pregiudizio delle premesse, e della ratifica generale sopra menzionata) ratificano, approvano e confermano la menzionata Lega e Patto reciproci, relativi alla riforma e difesa della religione, l'onore e la felicità del Re, e la pace e sicurezza dei tre regni di Scozia, Inghilterra e Irlanda; insieme agli atti della Chiesa e dello Stato che autorizzano la stessa Lega e Patto; insieme anche ai menzionati articoli del trattato concordati tra i detti Commissari della Convenzione degli Stati di Scozia e i Commissari di entrambe le Camere del Parlamento d'Inghilterra, relativi a detta Lega e Patto Solenni. E i suddetti Stati ordinano che gli stessi atti, con la Lega e il Patto sopra specificati, gli atti che li autorizzano, e i menzionati articoli del trattato, abbiano piena forza e vigore di leggi e atti perfetti del Parlamento, e che siano osservati da tutti i sudditi di Sua Maestà, secondo i rispettivi tenori. Della quale Lega e Patto, il tenore è il seguente: