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Della lettura pubblica delle Sacre Scritture

Della lettura pubblica delle Sacre Scritture

Direttorio per il culto pubblico dell'Assemblea di Westminster (1645), con audio e PDF gratuito: guida completa al culto pubblico riformato

La lettura della Parola nella congregazione, essendo parte del culto pubblico a Dio (nel quale riconosciamo la nostra dipendenza da lui e la nostra sottomissione a lui) e un mezzo da lui santificato per l'edificazione del suo popolo, deve essere svolta dai pastori e dai dottori.

Tuttavia, coloro che aspirano al ministero possono occasionalmente leggere la Parola ed esercitare il proprio dono di predicazione nella congregazione, se il presbiterio lo permette.

Tutti i libri canonici dell'Antico e del Nuovo Testamento (ma nessuno di quelli comunemente chiamati apocrifi) saranno letti pubblicamente nella lingua volgare, secondo la migliore traduzione consentita, con chiarezza, affinché tutti possano udire e comprendere.

L'estensione della porzione da leggersi in una volta è lasciata alla saggezza del ministro; ma è conveniente che ordinariamente si legga un capitolo di ciascun Testamento in ogni riunione; e talvolta più, quando i capitoli siano brevi, o la coerenza dell'argomento lo richieda.

È necessario che tutti i libri canonici siano letti in ordine, affinché il popolo possa conoscere meglio tutto il corpo delle Scritture; e ordinariamente, quando la lettura dell'uno o dell'altro Testamento termina in un giorno del Signore, deve ricominciare il successivo.

Raccomandiamo anche la lettura più frequente delle Scritture che il lettore ritenga migliore per l'edificazione dei suoi ascoltatori, come il libro dei Salmi e altri simili.

Quando il ministro che legge ritenga necessario esporre qualche parte di ciò che si legge, non lo faccia finché non sia terminato tutto il capitolo o il salmo; e si deve sempre tener conto del tempo, affinché né la predicazione né le altre ordinanze siano ostacolate o diventino tediose. Questa regola deve essere osservata in tutte le altre funzioni pubbliche.

Oltre alla lettura pubblica delle Sacre Scritture, si deve esortare ogni persona che sappia leggere a leggere le Scritture in privato (e tutti gli altri che non sanno leggere, se non sono impossibilitati dall'età o da altro motivo, si devono ugualmente esortare a imparare a leggere) e ad avere una Bibbia.