VI - Degli anziani e del loro ufficio
VI - Degli anziani e del loro ufficio
Il Secondo Libro di Disciplina della Chiesa di Scozia (1578), testo completo: il primo trattato del governo presbiteriano, con PDF gratuito
La parola anziano nella Scrittura talvolta è il nome dell'età, talvolta dell'ufficio. Quando è il nome di un ufficio, talvolta è presa in senso largo, comprendendo sia i pastori e i dottori, sia coloro che sono chiamati seniori o anziani.
In questa nostra divisione chiamiamo anziani coloro che gli apostoli chiamano presidenti o governatori. Il loro ufficio, come è ordinario, così è perpetuo e sempre necessario nella Chiesa di Dio. L'anzianato è una funzione spirituale, come lo è il ministero.
Gli anziani, una volta legittimamente chiamati all'ufficio, e avendo da Dio doni atti a esercitarlo, non possono lasciarlo di nuovo. Sebbene in certe congregazioni si possa eleggere un tal numero di anziani che una parte di essi possa dare il cambio all'altra per un ragionevole periodo, come avveniva fra i Leviti sotto la legge nel servizio del tempio.
Il numero degli anziani in ogni congregazione non si può bene limitare, ma deve essere secondo i confini e la necessità del popolo.
Non è necessario che tutti gli anziani siano anche insegnanti della Parola, sebbene i principali debbano essere tali, e così sono degni di doppio onore.
Quale sorta di persone essi debbano essere, lo rimettiamo alla Parola espressa, e specialmente ai canoni scritti dall'apostolo Paolo.
Il loro ufficio è, sia separatamente sia congiuntamente, di vegliare diligentemente sul gregge affidato al loro carico, sia pubblicamente sia privatamente, affinché nessuna corruzione di religione o di costumi vi entri.
Come i pastori e i dottori devono essere diligenti nell'insegnare e nel seminare il seme della Parola, così gli anziani devono essere solleciti nel cercarne il frutto nel popolo.
Appartiene loro assistere il pastore nell'esame di coloro che vengono alla mensa del Signore; parimenti, nel visitare gli infermi.
Essi devono far mettere in esecuzione con cura gli atti delle assemblee, sia particolari sia generali.
Devono essere diligenti nell'ammonire tutti gli uomini del loro dovere secondo la regola dell'Evangelo.
Le cose che non possono correggere con ammonizioni private devono portarle al collegio degli anziani.
Il loro ufficio principale è di tenere assemblee con i pastori e i dottori, che sono anch'essi del loro numero, per stabilire il buon ordine ed eseguire la disciplina; e a tali assemblee sono soggette tutte le persone che dimorano entro i loro confini.