Il patto
Il patto
Il patto | Savoia e Londra a confronto con Westminster - Standards di Westminster
Westminster, capitolo VII:
II. Il primo patto fatto con l'uomo fu un patto di opere, nel quale furono promesse la vita ad Adamo, e in lui alla sua posterità,
a condizione di un'ubbidienza perfetta e personale.
V. Questo patto fu amministrato in modo differente al tempo della legge e al tempo del vangelo: sotto la legge fu amministrato mediante promesse,
profezie, sacrifici, la circoncisione, l'agnello pasquale e altri tipi e ordinanze consegnati al popolo giudaico […]; e questo è chiamato l'Antico Testamento.
VI. Sotto il vangelo, quando Cristo, la sostanza, fu manifestato, le ordinanze mediante le quali questo patto è dispensato sono
la predicazione della Parola e l'amministrazione dei sacramenti del battesimo e della Cena del Signore […]; ed è chiamato il Nuovo Testamento.
Non vi sono dunque due patti di grazia differenti nella sostanza, ma uno solo e il medesimo sotto varie dispensazioni.
Savoia, capitolo VII:
V. Sebbene questo patto sia stato amministrato in modo differente e vario, quanto a ordinanze e istituzioni, al tempo della legge e dopo la venuta di Cristo nella carne;
tuttavia, quanto alla sua sostanza ed efficacia per tutti i suoi fini spirituali e salvifici, è uno solo e il medesimo;
e a motivo di queste varie dispensazioni è chiamato Antico e Nuovo Testamento.
Londra, capitolo VII:
III. Questo patto è rivelato nel vangelo; dapprima ad Adamo, nella promessa di salvezza mediante la progenie della donna, e in seguito per gradi successivi,
finché la sua piena manifestazione fu compiuta nel Nuovo Testamento; ed è fondato su quella eterna transazione di patto che vi fu tra il Padre e il Figlio
circa la redenzione degli eletti; ed è soltanto per la grazia di questo patto che ottennero vita e beata immortalità
tutti i discendenti di Adamo caduto che mai furono salvati […].
Che cosa cambia. Savoia abbrevia: fonde i paragrafi V e VI di Westminster in uno solo, toglie l'enumerazione delle ordinanze di ciascuna epoca
(la circoncisione e l'agnello pasquale; il battesimo e la Cena) e conserva l'affermazione centrale: un solo patto, il medesimo nella sostanza, sotto varie dispensazioni.
Londra va più lontano. Sopprime il paragrafo II, cosicché il capitolo sul patto non nomina più il patto di opere; sopprime il IV;
e sostituisce i paragrafi sull'amministrazione del patto con quello che si cita qui sopra. In esso il patto di grazia non «è amministrato» più sotto la legge e sotto il vangelo:
«è rivelato» per gradi, dalla promessa fatta ad Adamo fino al Nuovo Testamento. La frase finale di Westminster, quella di «uno solo e il medesimo sotto varie dispensazioni», scompare.
Al suo posto entra un'idea che Westminster non menziona in questo capitolo: il patto eterno tra il Padre e il Figlio.
Perché. Qui sta la radice di tutto il resto. Per Westminster, la circoncisione e il battesimo sono ordinanze dello stesso patto in due epoche; perciò i figli dei credenti, che ricevevano l'una, ricevono l'altro. Savoia continua a crederlo, e perciò il suo ritocco è soltanto di estensione. Londra non può dirlo. Se il patto di grazia fu amministrato già nella circoncisione, il battesimo dei bambini ne consegue; se fu soltanto rivelato e promesso, e non resta stabilito fino al Nuovo Testamento, la circoncisione appartiene a un altro patto e nulla ne consegue. I battisti non cambiarono per primo il capitolo sul battesimo: cambiarono questo.
Che cosa mostra. Bisogna essere giusti con ciò che Londra conserva. Non nega il patto di opere: lo nomina nel capitolo XX, che prende da Savoia, e afferma nel VI che Adamo stava «al posto» di tutta l'umanità. E confessa con Westminster che nessuno è mai stato salvato se non per la grazia di quest'unico patto. Ciò che abbandona è l'unità della sua amministrazione, e con essa la continuità del popolo di Dio: la chiesa dell'Antico Testamento e quella del Nuovo non sono più, nello stesso senso, una medesima chiesa con i medesimi membri. Westminster appoggiava quell'unità su Galati 3:14,16, Romani 4:11 ed Ebrei 13:8. Da quella differenza, che sta in un paragrafo, escono il capitolo sulla chiesa e quello sul battesimo.