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Il battesimo e la Cena

Il battesimo e la Cena

Il battesimo e la Cena | Savoia e Londra a confronto con Westminster - Standards di Westminster

Westminster, capitolo XXVIII:
I. Il battesimo è un sacramento del nuovo testamento, istituito da Gesù Cristo, non solo per l'ammissione solenne della persona battezzata nella chiesa visibile, ma anche per essere per essa un segno e un sigillo del patto di grazia, del suo innesto in Cristo, della rigenerazione, della remissione dei peccati, e della sua consacrazione a Dio, per mezzo di Gesù Cristo, a camminare in novità di vita. […]
III. L'immersione della persona nell'acqua non è necessaria; ma il battesimo è rettamente amministrato mediante l'aspersione o l'effusione dell'acqua sulla persona.
IV. Non solo devono essere battezzati coloro che effettivamente professano fede in Cristo e ubbidienza a lui, ma anche i figli piccoli, quando uno o entrambi i genitori siano credenti.

Savoia, capitolo XXIX:
I. Il battesimo è un sacramento del nuovo testamento, istituito da Gesù Cristo per essere per la persona battezzata un segno e un sigillo del patto di grazia […].
III. (Uguale a Westminster.)
IV. Non solo devono essere battezzati coloro che effettivamente professano fede in Cristo e ubbidienza a lui, ma anche i figli piccoli, quando uno o entrambi i genitori siano credenti, e soltanto essi.

Londra, capitolo XXIX:
I. Il battesimo è un'ordinanza del nuovo testamento, istituita da Gesù Cristo, per essere per la persona battezzata un segno della sua comunione con lui nella sua morte e risurrezione; del suo innesto in lui; della remissione dei peccati; e della sua consacrazione a Dio, per mezzo di Gesù Cristo, a vivere e camminare in novità di vita.
II. Coloro che effettivamente professano ravvedimento verso Dio, fede nel nostro Signore Gesù Cristo e ubbidienza a lui, sono gli unici soggetti propri di questa ordinanza.
IV. L'immersione, ossia il tuffare la persona nell'acqua, è necessaria per la debita amministrazione di questa ordinanza.

Savoia. Conserva il battesimo di Westminster, e anzi lo restringe: alla frase sui figli dei credenti aggiunge «e soltanto essi». Ma toglie dal primo paragrafo che il battesimo sia «per l'ammissione solenne della persona battezzata nella chiesa visibile». È coerente con il suo capitolo sulla chiesa: in una chiesa particolare non si entra per il battesimo, ma per il consenso. Resta così un battesimo dei bambini che non li rende più membri di alcuna chiesa.

Londra. Cambia tutte e tre le cose: il nome, i soggetti e il modo.
Il nome: non più «sacramento», ma «ordinanza». Il capitolo di Westminster sui sacramenti in generale, che li definisce «segni e sigilli santi del patto di grazia», resta sostituito da due paragrafi brevi che non usano nessuna di quelle parole: il battesimo e la Cena sono «ordinanze di istituzione positiva e sovrana». Nel battesimo scompare «sigillo»; resta «segno».
I soggetti: soltanto coloro che professano. I paragrafi di Westminster sull'efficacia del battesimo, che non è legata al momento in cui è amministrato, sono soppressi.
Il modo: ciò che Westminster dichiara non necessario, Londra lo dichiara necessario.

La Cena. Qui non vi è quasi differenza. Le tre confessioni respingono la messa e la transustanziazione con le stesse parole e insegnano che i credenti si nutrono di Cristo realmente ma spiritualmente, per fede. Londra cambia di nuovo «sacramento» in «ordinanza», e aggiunge che la Cena è per la «conferma della fede dei credenti».

Che cosa mostra. Che il capitolo sul battesimo è la conclusione, non il principio. Londra vi giunge con tre decisioni già prese: il patto di grazia non fu amministrato nella circoncisione (capitolo VII), la chiesa si compone soltanto di professanti (capitolo XXVI) e le ordinanze non sono sigilli del patto (capitolo XXVIII). Con queste premesse, il battesimo dei bambini non ha dove appoggiarsi. E viceversa: chi voglia discutere con un battista confessionale deve farlo nel capitolo VII. Westminster appoggia il battesimo dei figli dei credenti su Genesi 17:7-9, Galati 3:9,14, Colossesi 2:11,12 e Atti 2:38,39: tutti testi sulla continuità del patto, non sul battesimo stesso.
Quanto al modo, la differenza è di altro genere. Westminster non proibisce l'immersione: dice che non è necessaria. Londra dice che lo è, e con ciò dichiara male amministrato il battesimo di tutte le altre chiese della Riforma. È l'unico punto di tutto il confronto in cui la confessione figlia è più stretta della madre.